Archivio per 20 Maggio 2008|pagina archivio quotidiano
Ordinanza anti-schiamazzi: è una pratica UCAS (ufficio complicazioni affari semplici)?
Il Comune di Gorizia ha predisposto e applicato un’ordinanza molto restrittiva nei confronti di alcuni pubblici esercizi del centro cittadino. In sostanza, si impone la chiusura alle 24 dei bar di maggior successo della città. Il motivo andrebbe ricercato in un comitato di residenti stufo della confusione notturno. Un comitato, però, che interpellato in una riunione indetta dal consiglio di quartiere centro a fine 2007 ha chiaramente criticato il comportamento di alcuni concittadini, piuttosto che il cattivo esercizio dell’attività dei bar. Nonostante questa posizione, il Comune ha deciso di optare per la linea più semplice e al contempo dura: limito i bar, per limitare la confusione. La mossa ha funzionato e così, almeno per adesso, lo “stato di crisi” è risolto. Per ora, però. Infatti, la confusione si è semplicemente spostata nei pubblici esercizi esclusi dall’ordinanza. Tra poco, il malcontento sarà di altri concittadini. E il Comune cosa farà?
Ho avuto la fortuna di partecipare sia al famoso incontro indetto dal quartiere centro di Gorizia (presenti due assessore comunali, alcuni residenti stufi delle notti insonni e diversi titolari di bar), sia a una riunione voluta dai giovani di Gorizia, tenutasi ieri sera al bar Aenigma. Sentite, dunque, le posizioni di tutti, credo di poter dire che nessuno possa sentirsi nel giusto. Il dialogo, fondamentale in queste occasioni, manca della basi necessarie; ovvero ascoltare l’altro. Con queste premesse, mi sembra difficile, se non impossibile arrivare ad una soluzione definitiva. Qualcosa nei prossimi giorni cambierà, ma il problema si riproporrà tra N.mesi.
Dal mio punto di vista, solo attraverso un confronto ”maturo” tra le parti si potrebbe risolvere il problema. Partendo magari dall’assunto che Gorizia non può permettersi di chiudere i pochi bar che ci sono alle 24, soprattutto nel periodo estivo. In questo senso, il ruolo di capofila di tutto il discorso dovrebbe essere la classe politica amministratrice. Eletta, appunto, per amministrare la città, non per farla tornare un indietro di dieci e passa anni. Invece, la realtà mostra una situazione ben diversa. Fatta di schieramenti troppo accesi soprattutto da chi una soluzione dovrebbe trovarla. Ed è un peccato perché forse, rispettando prima di tutto la città di Gorizia, i problemi si potrebbero affrontare in modo diretto. Evitando, di conseguenza, di colpire una categoria (non quella dei bar, ma quella dei giovani d’età o di spirito) che nel rispetto delle regole ha diritto a svagarsi nella propria città.
Ferpi: funziona come dovrebbe?
Il benvenuto al mio nuovo blog parte da questo post: http://sarashadow86.giovani.it/diari/2686732/uniferpi_la_setta_dei_pr.html . A seguito del commento di questa ragazza, ho affrontato una lunga (interminabile) discussione tramite “Messenger”con un mio caro amico, Stefano Fait, sull’importanza della Ferpi (anzi, di un ordine che riconosca la nostra professione) e del come viene percepita tra coloro che ancora non vi hanno aderito.
La mia esperienza con la Ferpi non è iniziata molto bene: ho contattato per due volte la loro segreteria per chiedere maggior informazioni sulla Federazione e sempre l’unica cosa che ho ottenuto è stata una mail indicante le modalità di iscrizione. Bel messaggio: prima paga, poi vediamo.
Non contento, anche perché sollecitato dalle esperienze di altri amici già soci, mi sono inserito in un gruppo di lavoro promosso da Ferpi che doveva portare avanti un progetto ambizioso. Anche in questo caso, però, la delusione è stata notevole con decine di e-mail – tutte molto forbite, per carità – che non hanno prodotto nulla. Tranne, dopo qualche mese, lo scazzo generale del gruppo.
La mia esperienza, però, non è la sola. Di sicuro, altre persone avranno avuto un impatto migliore, ma sono convinto che sia necessario, per chi dirige la Ferpi, domandarsi come mai ci sia in qualcuno una percezione così negativa come quella che esce chiaramente dal post linkato o, in tono minore, come la mia che non mi porta di certo ad iscrivermi alla federazione che dovrebbe rappresentarmi.
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